giovedì 31 maggio 2018

Festival Sas Puntas Off: 9 giugno | Tissi

Gemini Lounge Bar, via Dante 4 Tissi
Sabato 9 Giugno | h. 18:30

Aperitivo con gli editori Daniela Piras e Giovanni Fara
Presenta: Alessandra Mangatia
A seguire l'esecuzione musicale dei Materia Oscura




martedì 29 maggio 2018

Mostra di grafica pittorica di Salvatore Palita

2-3 giugno 2018
Locali Ex Mà, via Italia Tissi

Mostra di grafica pittorica di Salvatore Palita

Salvatore Palita è nato a Sassari. Dopo la Maturità in Arte Applicata, studia Architettura a Firenze. Fondamentali le lezioni del prof. G. K. Köenig e in particolare del prof. G. Pettena, che illustra la sua ricerca sulle “Architetture inconsce” ( realizzate negli U.S.A. tra il ‘72-‘73). Pettena parla di Land Art, di H. Hollein, W. Pichler e dell’utopia dell’Architettura Radicale. Negli stessi anni frequenta il corso di Design tenuto dal prof. A. Natalini, fondatore nel ‘67 del “Superstudio” e dell’utopia progettuale che segnerà la nascita dell’avanguardia architettonica italiana degli anni ’70. Nel ’77- ’80.
Varie esperienze nel campo della progettazione architettonica, dell’arredamento, della grafica e della pubblicità. Nel 1985 si dedica professionalmente al graphic design. Nell’84, dopo aver superato le prove d’ammissione, si iscrive all’Associazione Italiana Professionisti Pubblicitari e da allora si occupa di Progettazione Grafica e Pubblicitaria. Dal 1985 allestisce numerose mostre personali di grafica pittorica e partecipa a Concorsi d’Arte Regionali e Nazionali. Suoi lavori fanno parte della Collezione del Comune di Sassari e del Banco di Sardegna. Dall’ 85 porta avanti la sua ricerca nell’ambito della Narrative Art: “L’immagine fotografica viene manipolata e si fonde con la narrazione, il segno e il colore, creando un racconto visivo nel quale si possono scoprire altre storie, nuovi significati”.

lunedì 14 maggio 2018

Mostra: Underground Experiment

2-3 giugno 2018
Locali Ex Mà, via Italia Tissi 
Mostra delle copertine della della rivista di musica, arte e culture indipendenti "Underground Experiment"

UNDERGROUND EXPERIMENT
Nasce a Sassari come Associazione Culturale, nel giugno 2009.
In questi anni, oltre a curare la produzione e la gestione editoriale di "Underground X" ha organizzato decine di eventi, prodotto uno spettacolo teatrale, un cortometraggio e due libri. Ha ideato e curato il festival delle culture indipendenti e non ha nessuna intenzione di fermarsi.
UNDERGROUND X è il magazine nato nel 2010 e distribuito oggi in Italia dalla Goodfellas.
Attraverso l’arte e la musica indipendente la rivista racconta la cultura underground nel suo insieme: c’è quindi spazio per le sottoculture, le tendenze, le espressioni artistiche, culturali e sociali alternative a quelle convenzionali. Non solo interviste e monografie su autori e musicisti dunque, ma tante rubriche di approfondimento come:
- Suburbia, che si occupa di movimenti culturali e sociali di rottura; a cura di Marcella Muglia.
- O'Skenè (Fuori dalla scena – L'Osceno), uno sguardo sul mondo del cinema indipendente, del teatro sperimentale e dell'arte di strada; a cura di Francesca Buffoni.
- You Closet, un reportage antropologico sul vestiario urbano, che affronta con ironia probabili legami tra stile e stile di vita; a cura di Mary Jo Intermontes Cherchi.
- Racconti Urbani, con i suoi spaccati metaletterari e metà visionari della realtà; a cura di Paolo Lubinu.
- Stupide Credenze Borghesi, uno spietato e divertente nichilistaggio sul pensiero comune; a cura di Uno.
- Sotterranea, la storia della letteratura underground e degli autori che l'hanno resa leggendaria; a cura di Mary Jo I. Cherchi.
- Sfregi Leggeri, schizzi, scritte e arti figurative; a cura di Sara Pilloni.

Su ki no s'idet: mostra/installazione di Francesco Zolo a Tissi

2-3 giugno 2018
Locali Ex Mà, via Italia Tissi

Una mostra personale rappresenta per ogni artista un punto fermo nel proprio discorso creativo, tappa di un percorso dal quale si scelgono i momenti più significativi anche per fare il punto su un ventaglio di possibilità future.
La personale di Francesco Zolo intitolata Su ki no s'idet (Ciò che non si vede) dà conto degli interessi culturali ma anche delle acquisizioni di tecniche e stili con cui ha attraversato quasi tre decenni di pratica artistica.
Insediato nel cuore del centro storico di Sassari con il suo spazio galleria - studio - laboratorio "Domo de Arte", l'artista sassarese produce le sue opere utilizzando le tecniche più diverse - disegno, pittura, scultura, ceramica - declinate con approcci altrettanto eterogenei - figurativo, astratto, informale - ma con lo sguardo sempre consapevole delle proprie radici, rivolto alla storia e all'archeologia dell'isola.
Non è certo il primo artista sardo affascinato da un passato remoto che ha impresso segni identitari forti nell'arte contemporanea sarda. Dee madri, protomi taurine, arcieri nuragici e molte altre forme e segni di una cultura antica e per molti aspetti ancora misteriosa, hanno fatto e fanno parte dell'immaginario di molti artisti isolani. Ma la ricerca artistica di Francesco Zolo pare saldamente e insistentemente fondata su questo passato così iconico e ricco di suggestioni per chi usa il linguaggio dell'arte per trasmettere idee ed emozioni. Cerchi, triangoli, spirali sono tutti elementi di cui l'arte e l'architettura nuragica e pre nuragica sono ricche, in forme più o meno elaborate ma sempre basate su questa geometria quasi sacrale, pregna di significati simbolici.
"La base di tutto è il cerchio - nota Francesco Zolo - e circolari sono i nuraghi o meglio, le torri nuragiche che si differenziano tra torri singole o complesse, cioè racchiuse in un complesso nuragico, veri e propri antesignani dei successivi castelli. La seconda figura base o forse la prima, la più ancestrale, è il triangolo equilatero. Questa forma è onnipresente nella simbologia già dal neolitico e richiama sia la figura maschile del toro, sia la figura femminile dell'utero. (...)"
Così lo sguardo dell'artista si sofferma su particolari di reperti archeologici più o meno noti che celano significati che non vengono colti dall'osservatore distratto o che a volte sono volutamente occultati da chi divulga la cultura nuragica.
È in questo senso che Zolo muove una critica ai detentori del sapere accademico e a chi ne diffonde le acquisizioni, puntando l'attenzione verso l'ipotesi dell'esistenza di una scrittura dei sardi nuragici. Un'ipotesi che gli archeologi accademici rigettano o quantomeno considerano con scetticismo e che invece è stata propugnata con forza da diversi studiosi e appassionati di archeologia. Ma aldilà della fondatezza delle tesi su questo o altri temi relativi alla cultura dei nostri progenitori, la personale di Francesco Zolo mira a mettere in luce i diversi e affascinanti aspetti di una cultura che riaffiora continuamente non solo dagli scavi archeologici e dalla tradizione artistica e artigianale sarda ma anche dall'inconscio personale e collettivo. Da questa attenta osservazione e precisa sensibilità nascono le ceramiche incise con segni misteriosi - quegli stessi segni da alcuni interpretati come lettere di un alfabeto e di una lingua perduti - e le opere grafiche raffiguranti la dea madre o le figure tipiche dei bronzetti nuragici, reinterpretati in chiave contemporanea.
Il forte interesse per i linguaggi contemporanei si manifesta anche in forme più slegate dalla tradizione, come nell'installazione composta di volumi geometrici in cui l'applicazione di colori fluorescenti ne modifica, a seconda dell'illuminazione, l'intensità dei toni e il loro stesso aspetto cromatico.
In questo confluire e sovrapporsi di passato e presente, di tecniche e sperimentazioni, si dipana il mondo interiore di Francesco Zolo in un viaggio alla ricerca di ciò che non si vede e che l'occhio dell'artista circoscrive per offrire al suo pubblico uno sguardo sui suoi luoghi dell'anima. Un'anima comune a tutti i sardi (consapevoli o meno essi ne siano) e a tutti coloro che amano la Sardegna.

domenica 13 maggio 2018

Giovanna Dongu e Giorgio Bittau


Esibizione nella Sala Conferenze dell'Ex Mà, via Italia, a seguito del dibatto sul tema: “Il ruolo delle biblioteche nella Sardegna moderna come presidi per la diffusione di cultura e contrasto allo spopolamento” (inizio h. 16:30)

“Evocazione su Dowland”
"Respiri di una antica terra"

della compositrice Giovanni Dongu (pianoforte) accompagnata da Giorgio Bittau (chitarra)

Giovanna Dongu
Inizia giovanissima lo studio del Pianoforte diplomandosi con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio della sua città, Sassari, per poi perfezionarsi all’Ecole Normale de Musique “Alfred Cortot” di Parigi. Nel 1999 consegue il diploma in Musica corale e Direzione di coro e nel 2001, con il M° Riccardo Dapelo, il Diploma in Composizione con il massimo dei voti. Le sue composizioni sono state apprezzate in importanti manifestazioni, eseguite da noti maestri, premiate in Concorsi Internazionali. Nell'ottobre 2011 è stata invitata all'Università di Oldenburg per tenere il Komponisten Colloquium sulle sue composizioni.
La sua opera si caratterizza per la sintesi tra i linguaggi più avanzati della contemporaneità e la ricchezza delle tradizioni musicali di Sardegna. Ama definire la “musica contemporanea” un “giocare con il suono” e pensa che abbia grandi affinità con il mondo infantile, con quella parte primordiale di noi che è fatta di amore del suono, di necessità del suono...
Tra i suoi lavori il libro “Sulle tracce dei suoni… prime esperienze sonore” per la Scuola dell'Infanzia e Primaria, presentato con successo al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano.
Nell'aprile 2015 è stata selezionata dalla Fondazione "Donne in Musica" (IAWM) per presentare alcuni sue composizioni al prestigioso Congresso Internazionale "Donne in Musica nel mondo" e il 20 gennaio 2016 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha premiata col “Premio Abbado” per il Fumetto corale che ha scritto e realizzato con i suoi allievi dell’ensemble vocale e strumentale del Liceo Classico Musicale e Coreutico “D.A. Azuni” di Sassari. Recentemente la Cappella Musicale di Assisi le ha commissionato la composizione sul “Cantico delle creature” di San Francesco per l’Ensemble corale e strumentale Azuni e il Coro “Laudate et Benedicite” di Sassari, presentato con successo alla Rassegna “Pax Mundi” di Assisi nell’Ottobre 2016.


Giorgio Bittau
Nato ad Ozieri nel 1975, si diploma in Chitarra nel 2002 presso il Conservatorio "Luigi Canepa" di Sassari e qui consegue nel 2007 la laurea di II livello nel Corso Accademico Specialistico in Discipline Musicali con il massimo dei voti. Nel 2009 consegue presso lo stesso Conservatorio la Laurea di II livello nel Corso Accademico in Didattica strumentale (Biennio Formazione Docenti). Dal 1992 al 2005 segue corsi e Master di Chitarra tenuti da importanti Maestri, quali Armando Marrosu, Roberto Masala, Alirio Diaz, Oscar Ghiglia e nel 2009 segue il corso di improvvisazione tenuto dal M° Markus Stockausen presso il Conservatorio di Sassari, partecipando ai concerti finali. Ha tenuto numerosi concerti con l'orchestra di Chitarre "Guitar Ensemble" dell'Associazione Chitarristica Sassarese. Collabora con la compositrice Giovanna Dongutenendo concerti in Italia e all’estero e realizzando anche Video Arte-Musicali. Insegna Chitarra, Propedeutica ed elementi di Teoria musicaledal 1995; attualmente insegna Chitarra nel corso ad indirizzo musicale della Scuola Media Canopoleno di Sassari.

Presentazione del libro "La mano destra della storia" di Fiorenzo Caterini

Domenica 3 giugno 2018 | H. 18:30
Piazza Municipale, Tissi
Presentazione del libro "La mano destra della storia" (Carlo Delfino Editore) di Fiorenzo Caterini
Dialoga con l'autore: Angela Simula


Il libro
Per quale ragione la storia della Sardegna è stata esclusa da quella italiana e da quella europea, al punto da trascurare personaggi come Eleonora d’Arborea e Grazia Deledda, o di far scomparire il Regno di Sardegna dalla genesi dello stato nazionale? Perché, quarant’anni dopo la loro scoperta, i Giganti di Mont’è Prama sembrano non aver trovato, tra le polemiche, la loro naturale collocazione nella storia? Per quale motivo argomenti come l’influenza della civiltà nuragica su quella etrusca o l’attinenza tra shardana e nuragici paiono incontrare resistenze ben oltre i fisiologici dubbi scientifici? Per quale motivo l’immenso patrimonio storico, archeologico e antropologico sardo, che potrebbe produrre effetti di rilievo sull’economia regionale, è misconosciuto e poco valorizzato?
Fino ad oggi gli studiosi hanno sottoposto a scrupolosa revisione critica il processo di socializzazione della storia e le mitodinamiche popolari, con un esito ormai ampiamente espresso: deriva identitaria, mitopoiesi, fantarcheologia, archeosardismo, contrappresentismo; analisi condite con accuse di prostituzione intellettuale, speculazioni economiche, persino eversione indipendentista e razzismo.
Tuttavia questa impostazione decostruzionista, per quanto in parte utile, lascia irrisolto il problema storiografico sardo. Una prospettiva che tende a scambiare i luoghi di produzione storiografica con i luoghi di resistenza, la nazione con la minoranza etnica, ovvero il soggetto con l’oggetto e la causa con l’effetto.
“La storiografia, in Sardegna forse più che altrove, è una “presa di distanza”, un perpetuo esercizio di critica nei confronti della storia che sorge, spontanea, fuori dalle righe, e finisce per limitarsi ad una mano destra che osserva e critica l’opera della mano sinistra.”
Partendo dal concetto di egemonia culturale e dagli studi sul “sistema mondo”, l’autore indaga, perciò, sul problema storiografico sardo, sui processi di nazionalizzazione della storia, sui condizionamenti post-coloniali, e sulla tipica prospettiva diffusionista ed etnocentrica della storiografia occidentale che la cultura si sia diffusa per contagio e non possa nascere, indipendentemente, in luoghi e tempi diversi. Una prospettiva funzionale alle politiche di sopraffazione politica, militare ed economica in atto nel pianeta.
Un’analisi critica alla consueta prospettiva storiografica, che finalmente considera la “mano destra della storia”, ovvero il centro di produzione storiografico, i suoi rapporti con l’egemonia culturale e con i processi di nazionalizzazione.

L'autore
Fiorenzo Caterini, 47 anni, cagliaritano d´origine ma residente a Tempio Pausania, Ispettore del Corpo Forestale e Vigilanza Ambientale, ha ricoperto per anni l´incarico di responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Tempio Pausanis, dove ha condotto numerose inchieste giudiziarie di natura urbanistica, paesaggistica, ambientale. Attualmente riveste l´incarico di Comandante della Stazione Forestale di Luogosanto. Ha conseguito la Laurea in Scienze dei Beni Culturali e la Laurea Specialistica in Antropologia Culturale, entrambe con il massimo dei voti. Attivo in campo ambientale e culturale e appassionato di sport all´aria aperta (è stato più volte campione regionale di Triathlon) e di escursioni, da sempre si interessa delle problematiche ambientali dell´isola, abbinando le competenze professionali con gli studi storici, geografici e antropologici. In particolare, tra le altre cose, si è interessato alla problematica della sentieristica naturale nell´Isola, fondando insieme ad altri appassionati l´associazione ´Asfalto? No Grazie!´ per la tutela delle strade storiche e dei sentieri a fondo naturale di interesse ambientale e paesaggistico. Lo studio sul disboscamento della Sardegna rappresenta la sintesi di un lavoro che ha unito felicemente l´ambito scientifico del Dipartimento delle Scienze Umane presso l´Università di Sassari, diretto dal prof. Mario Atzori, con le esperienze professionali nel Corpo Forestale e Vigilanza Ambientale.

Presentazione del libro "Terra Bianca" di Davide Piras

Domenica 3 giugno 2018 | H. 18:30 
Piazza Municipale, Tissi 
Presentazione del libro "Terra Bianca" (Giulio Perrone Editore) di Davide Piras 
Dialoga con l'autore: Cristina Cossu

Il libro 

Parigi, 1970. Il passato per Saverio è un luogo inospitale. Lo teme. Lo abbandona ai margini di una vita che muta ogni giorno, in una città che in nulla assomiglia alla sua terra. Quando giunge nel suo studio una lettera misteriosa proveniente dalla Sardegna, Saverio è costretto ad affrontare la propria storia e a contare il tempo che lo separa da ciò che è stato e che ora, ineluttabilmente, torna a chiedere un riscatto.

Sono passati venti lunghissimi anni. È il 1943: Cagliari viene distrutta dai bombardamenti avvenuti nella Seconda guerra mondiale. Tra gli sfollati c'è anche il piccolo Saverio, rimasto orfano. Gli eventi lo portano a Terralba, dove incontra Giulio, un ragazzo affetto dalla sindrome di Down.

Giulio e la sua famiglia accolgono Saverio in casa, donandogli una nuova vita che il piccolo credeva d'aver perduto alla morte dei genitori. ma un giorno tutto cambia e il normale scorrere degli eventi si ferma: Saverio si macchia di una colpa inconfessabile che lo perseguiterà per tutta l'esistenza e che, quando sarà forse troppo tardi, lo riporterà a casa, nel paese dalla terra bianca. Una storia d'amore fraterno, di perdita e liberazione, di innocenza e feroce età adulta.


Lo scrittore
Davide Piras, classe 1981, è nato a Oristano e risiede da sempre a Terralba. Laureando in lettere moderne all'Università di Cagliari. Ha esordito nel 2012 con il romanzo "Petali di piombo" (free 0111 edizioni di Varese) e nel 2013 è stato finalista al premio letterario CartaBianca con il racconto inedito "Sogno infinito", poi pubblicato nell'antologia "Il clavicembalo ben temperato" , edizioni Thapros.

Daniele Monachella

Daniele Monachella è un attore, regista e doppiatore sassarese. Ha studiato recitazione con maestri di fama internazionale e lavorato con importanti registi tra cui M. Bogdanov.
L'artista sardo, nei suoi lavori, usa la sua voce come potente strumento artistico. Tra questi, da ricordare l'audiolibro “Un anno sull’Altipiano” di Emilio Lussu pubblicato da Emons Italia. 
Partecipando al Festival Letterario Sas Puntas darà voce con le sue letture alle protagoniste dell'ultimo romanzo di Angela Bonanno "Prima dammi il pane" pubblicato dalla casa editrice sassarese Catartica Edizioni. L'appuntamento è per il giorno 2 giugno in piazza Municipale a Tissi, a partire dalle ore 18:30.


Presentazione del libro "Prima dammi il pane" di Angela Bonanno

Sabato 2 giugno 2018 | H. 18:30 
Piazza Municipale, Tissi 
Presentazione del libro "Prima dammi il pane" (Catartica Edizioni) di Angela Bonanno 
Dialoga con l'autrice: Alessandra Mangatia
Letture a cura di: Daniele Monachella

Il libro
Questa è la storia tra Elena e Crista.
Elena cresce orfana di madre, cantante lirica scomparsa nel darla alla luce. Per togliersi di dosso un inconscio senso di colpa comune a chi perde uno dei genitori nei primi anni di vita, azzera ogni tabù sentimentale e sessuale. Divora la vita, prendendo e rubando da tutti.
Crista, cresciuta in una famiglia cattolicissima, i cui principi sono stati fortemente contrastati da una nonna materna un po' sopra le righe, non riesce a liberarsi dal peso di una madre in cui tutto è divieto.
Le due ragazze si incontrano per caso, si innamorano e si trovano a dover fare i conti con una società che non accetta fino in fondo la possibilità di formare una famiglia tra persone omosessuali.
Il vero protagonista del libro è il pregiudizio interiore che ognuno di noi si porta dentro, il più difficile da estirpare.


L’autrice
Angela Bonanno vive e lavora a Catania. Ha alle spalle diverse pubblicazioni, sia in lingua italiana che in dialetto siciliano, che le sono valsi vari riconoscimenti e meriti.
Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo “Antologia della malata felice”, con la casa editrice Forme-Libere, ottenendo una Segnalazione Speciale della Giuria Premio Brancati nell’edizione del 2012.
Nel 2014 si aggiudica il Premio “Franco Fortini” nella IV edizione con la raccolta “Pani schittu”, pubblicata dalla CFR Edizioni. Nel dicembre 2017 pubblica “Strammata”, una raccolta di poesie in dialetto siciliano, con le edizioni Forme-Libere.
Sue poesie sono inserite in varie antologie e tradotte in polacco e spagnolo.

Presentazione del libro "Racconti del mistero e del grottesco" di Fabrizio Raccis

Sabato 2 giugno 2018 | H. 18:30 
Piazza Municipale, Tissi 
Presentazione del libro "Racconti del mistero e del grottesco" (Eretica Edizioni) di Fabrizio Raccis 
Dialoga con l'autore: Daniela Piras
Il libro
Ispirandosi alle tematiche della letteratura americana, Raccis confeziona dei racconti dalle tinte cupe su poeti pazzi, corvi, gatti neri e misteriosi omicidi, non risparmiando una certa dose di grottesco su varie vicende legate alla vita cittadina di Cagliari. Delitti che forse non sono ciò che sembrano a prima vista e l'ambientazione nel quartiere storico di Castello, a Cagliari, completano il quadro di una narrativa che è non solo riflessione sul destino e sul rapporto fra arte e pazzia, ma anche un omaggio alla figura di Edgar Allan Poe.

"Racconti del mistero e del grottesco" è stato indicato dalla rivista "Panorama" tra i 5 libri da leggere a febbraio 2018. Di seguito il link: 5 libri da leggere a febbraio 2018 (Panorama)


L'autore
Fabrizio Raccis (Cagliari 1983) ha pubblicato i libri di poesie "Farfalla e altre poesie" (2005), "I fiori il tuo corpo" (2006), "L'ultimo David" (2008), "Il pasto dei corvi" (2012) e "Ibridi del sistema" (2015). Collaboratore per diverse riviste e blog ha fondato il collettivo anti-tesi "Penne Armate" con una rivista che si occupa di articoli e recensioni. Sue anche le opere di narrativa "Racconti del mistero" (2012) e "Gli occhi del corvo" (2015).

Il laboratorio poetico “Esisti ed Esisto?”

Sabato 2 giugno 2018 | H. 17:00 
Ipogeo Sas Puntas, Tissi 
Apertura del Festival
Avvio del laboratorio poetico “Esisti ed Esisto?” 

Esibizioni di: 
Luana Farina 
Roberta Cucciari 
Accompagnamento musicale a cura di Tore Cadeddu (Materia Oscura)
Luana Farina
Bambina dai mille “perché” Luana nasce sessant’anni fa.
Attivista per i diritti civili e poeta in erba dalla 4ª elementare dopo "l'incontro fulminante" con la poesia "Seppellitemi in terra libera" di Frances E.W. Harper, nera americana nata libera da genitori schiavi liberati. Scrive da sempre testi poetici e teatrali "in-civili, eretici, erotici" partendo dalla concezione gramsciana che “Arte è Militanza”. Nel 2015 campionessa regionale, ha rappresentato la Sardigna, alla finale italiana del Poetry Slam ad Ancona. Da sempre impegnata nelle battaglie contro la violenza sulle donne e il femminicidio, nel 2013 all’interno della Rete delle Donne di Sassari si fa promotrice, appoggiata da tante compagne, della fortunata ideazione e diffusione in Sardigna e in Italia, del Calendario 2014 “SORRES”, progetto tutto al femminile che vede coinvolte 6 scrittrici e 12 fotografe sarde, che aveva la finalità di raccogliere fondi per aiutare donne ospitate in un Centro Anti Violenza di Sassari. Nel 2016 è colpita da cancro al seno, da Febbraio 2017 è una delle portavoce del movimento spontaneo trasversale "DONNE LIBERE IN LOTTA PER IL DIRITTO ALLA SAUTE", che rivendica la nascita di una "VERA" BREAST UNIT A SASSARI E PROVINCIA. Laureata a luglio 2017 in Filosofia con la tesi "Società edonistica ed estetica del "brutto". Funzionaria regionale dal 1980, in attesa di andare in pensione per continuare a fare solo attività che la facciano sentire VIVA.




Roberta Cucciari
Da sempre lettrice, da lungo tempo appassionata di autoproduzioni e cultura popolare e contadina, considera il suo approcciarsi allo scrivere un fatto artigianale, paragonabile solo al lavorare la terra; il coinvolgimento è fisico, più che formale e manierista.
Inciampa fortuitamente nella scena della Spoken word e dei Poetry slam della Lips nel 2015, abbracciandone le potenzialità trasformative, sia personali che sociali. Consapevole che la domesticazione del corpo femminile sia l'ultima frontiera della colonizzazione, tenta una vita di resistenza attiva, che sfida e permea tutti gli ambiti dell'esistente.



Tore Cadeddu
Nato a Sassari nel 1975, all’età di 14 anni inizia ad appassionarsi alla musica, a cui si accosta da autodidatta imparando a suonare la chitarra. Dalla chitarra passa allo strumento del basso, continuando i propri studi. Da qualche anno fa parte del gruppo dei “Materia Oscura”, nel quale ricopre il ruolo di bassista.

lunedì 7 maggio 2018

Programma 2-3 giugno 2018

SABATO 2 GIUGNO 2018

Ipogeo Sas Puntas 
Ore 17:00 Pic-nic (aperitivo a Sas Puntas: focacce tipiche e vini locali)
Ore 17:00 Reading di racconti e poesie con accompagnamento acustico
Avvio del laboratorio poetico “Esisti ed Esisto?”
Si esibiranno: 
Luana Farina

Roberta Cucciari
Accompagnamento musicale a cura di Tore Cadeddu (Materia Oscura)

Piazza Municipale
Ore 18:00 – 21:00 Fiera del libro. 
Ore 18:30 Fabrizio Raccis presenta “Racconti del Mistero e del Grottesco”(Eretica Edizioni)

Dialoga con l'autore: Daniela Piras.
Ore 19:30 – 21:00 Angela Bonanno presenta “Prima dammi il pane” (Catartica Edizioni)

Dialoga con l'autrice Alessandra Mangatia. Letture a cura di Daniele Monachella 

DOMENICA 3 GIUGNO 2018

Locali Ex Mà, via Italia
Ore 16:00 – 16:30 Premiazione nel bando di concorso indetto da Catartica Edizioni con il progetto “Libri per l’infanzia: Collana Tene Tene” alla presenza della giuria composta da:
Luana Farina (poeta)
Daniela Piras (editrice, scrittrice)
Ninni Tedesco (insegnante, giornalista)
Mauro Porcu (giornalista, scrittore)
Alessandra Mura (giornalista)
Ore 16:30 Dibattito culturale sul tema: “Il ruolo delle biblioteche nella Sardegna moderna come presidi per la diffusione di cultura e contrasto allo spopolamento”

Il dibattito si articolerà attraverso testimonianze e proposte riguardanti l’organizzazione di eventi culturali in tali sedi, analisi dei rapporti esistenti tra operatori bibliotecari e librerie, editori ed autori. Il tutto alla presenza di personalità accreditate del mondo della cultura ed esponenti dell’amministrazione comunale invitati a partecipare attivamente.
Saluti dell’amministrazione cittadina: 
Gianmaria Budroni (sindaco di Tissi)
Elena Pisuttu (assessore alla cultura) 
Introduce e modera: Giovanni Fara (editore) 
Ospiti e relatori: 
Emiliano Deiana (presidente ANCI Sardegna)
Maria Antonietta Ruiu (bibliotecaria, coordinatrice SBCF)

Carmen Anolfo (bibliotecaria)
Vittorio Nonis (libraio)

A seguire l’esecuzione musicale della compositrice Giovanna Dongu (pianoforte) e Giorgio Bittau (chitarra) 
“Evocazione su Dowland”
"Respiri di una antica terra"


Piazza Municipale 
Ore 18:30 Gigi Sancis (poeta)
Ore 18:45 Davide Piras presenta “Terra bianca” (Giulio Perrone Editore). Dialoga con l'autore Cristina Cossu.
19:45 Fiorenzo Caterini presenta “La mano destra della storia” (Delfino Editore)

Dialoga con l'autore Angela Simula

Fiera del libro:
Talos Edizioni
Eretica Edizioni
Giulio Perrone Editore
96, Rue de-La-Fontaine Edizioni
AgireOra Edizioni
Catartica Edizioni


Esposizioni e mostre:
Underground Experiment (rivista di musica, arte e culture). Nei locali Ex Mà sarà allestita la mostra delle copertine della rivista.
Su ki no s'idet, mostra personale di Francesco Zolo
Salvatore Palita (illustratore e grafico)
ResPublica (Centro sociale autogestito, Alghero)
Sara Pilloni (illustratrice grafica)


Partner:
Cantine vinicole Pittui Pittalis di Tissi
Panificio Deledda - via Angioy 2,Tissi
Libreria Messaggerie Sarde - piazza Castello 11, Sassari (SS)
Materia Oscura (gruppo musicale)
Satellite Libri
Mabteatro Officina mental-dinamica
Comune di Tissi
Sistema Bibliotecario Coros Figulinas